Marca: india
MURDEX Presidio medico chirurgico: registrazione Min. della Salute n° 18879.
COMODO SECCHIELLO DA KG. 5
Rodenticida in pasta fresca a base di flocoumafen.
Formulazione
Nel MURDEX il flocoumafen è formulato in bocconcini di pasta fresca (dal peso medio di 18 g) ottenuti mediante l’originale
lavorazione di farine, zuccheri, oli vegetali, grassi animali e vegetali e con l’aggiunta di sostanze aromatizzanti (aroma specifico:
vaniglia/cioccolato) e conservanti (antiossidanti). L’esca è additivata con la sostanza amaricante denatonium benzoato che la
rende estremamente amara, con la conseguenza di stimolare l’immediato rigetto della stessa in caso di ingestione accidentale
da parte di bambini. In modo analogo, a seguito dell’ingestione dell’esca da parte di animali domestici, la presenza del
denatonium benzoato contribuisce alla riduzione del rischio di assunzione di una dose letale. Per contro, caratteristica specifica
del denatonium benzoato, è quella di non essere percepita dal palato dei roditori sino a concentrazioni dell’ordine di quella
utilizzata nel formulato MURDEX.
L’esca in pasta fresca è caratterizzata da una elevata appetibilità perché è un alimento bilanciato in cui i roditori possono
trovare tutte le sostanze necessarie alla loro crescita (carboidrati, proteine, grassi, …). Permette pertanto di condurre la lotta ai
roditori in svariati ambienti, anche se posta in competizione con fonti alternative di alimento.
MURDEX è appetito e consumato da tutte le specie di roditori comunemente rinvenibili nei nostri ambiti: Rattus norvegicus
(ratto grigio), Rattus rattus (ratto dei tetti), Mus musculus (topolino domestico), Apodemus sylvaticus (topo selvatico comune),
Microtus arvalis (topo campagnolo), arvicole, ecc.
Caratteristiche
Il flocoumafen, principio attivo del formulato MURDEX, è un rodenticida che agisce interferendo con il meccanismo di
coagulazione del sangue. Appartiene al gruppo degli anticoagulanti di seconda generazione e, a differenza dei rodenticidi
anticoagulanti tradizionali, possiede un livello di attività in grado di determinare la morte del roditore per emorragia interna, a
seguito di un’unica ingestione, entro un periodo di 5-10 giorni. In tal modo si evita l’insorgere di diffidenza nei confronti
dell’esca da parte degli altri componenti la colonia. Pertanto non è necessaria la distribuzione preventiva di esche non trattate.
I roditori avvelenati muoiono, in genere, dopo aver perso il senso dell’orientamento ed essersi allontanati dal luogo di
assunzione dell’esca.






